L’organizzazione degli Stati Generali della Grappa a Roma, ad opera del Consorzio Nazionale per la Tutela della Grappa IG, rivela chiaramente l’impronta imprenditoriale dell’attività futura di questa struttura, che non per nulla ha ottenuto per prima il riconoscimento del MASAF: si punterà alla crescita sui mercati internazionali, promuovendo la dimensione culturale e la straordinaria ricchezza sensoriale del nostro distillato di bandiera per metterla a frutto con operazioni promozionali e commerciali finalizzate all’espansione.
“Ora parliamo al consumatore, non solo alla tradizione”: è la sintesi più incisiva dei lavori degli Stati Generali della Grappa, pronunciata da Alessandro Marzadro, presidente dell’Istituto di Tutela della Grappa del Trentino, secondo il quale “la Grappa IG non deve cambiare identità per conquistare nuovi consumatori. Deve, piuttosto, imparare a raccontarsi meglio”.
Il cruciale passaggio dalla Grappa-prodotto alla Grappa-esperienza è stato spiegato da Luigi Odello: “La qualità contenuta nella bottiglia rimane fondamentale, ma oggi non basta più. Occorre costruire intorno alla grappa un’esperienza capace di coinvolgere i sensi, la memoria, la curiosità e il piacere della scoperta. Non si beve soltanto un distillato: si incontra una materia prima, un territorio, un sapere produttivo e, soprattutto, un carattere”.

