È un piccolo capolavoro di sintesi, questo titolo che quest’anno si è data l’Assemblea Generale di Federvini tenuta il 10 giugno a Roma.
Ma nonostante tutte le difficoltà illustrate durante i lavori assembleari, bene ha fatto il presidente della Federazione, Giacomo Ponti, a lanciare la sfida: “Noi siamo portatori di valori economici, culturali e identitari che nessun dazio può intaccare”.
A causa dell’evoluzione dei consumi, di tensioni dei commerci, di squilibri geopolitici e ridefinizione delle rotte commerciali, il settore italiano di vini, spiriti e aceti affronta un contesto inedito per complessità e velocità di cambiamento che – ha ammesso Conti – registra un inevitabile rallentamento dell’export di vini e spiriti da parte di tutti i principali paesi produttori, e verso tutti i mercati, con poche eccezioni.
Eppure, sul fronte interno recenti buone notizie arrivano dal canale GDO che nel primo trimestre di quest’anno ha fatto registrare valori stabili o in crescita per vini, spiriti e aceti.

