La specificità italiana nel consumo di bevande alcoliche ha uno stile che la distingue dagli altri paesi europei, e che è emerso dalla prima ricerca sul tema promossa da Federvini e condotta dal Dipartimento di comunicazione e Ricerca Sociale dell’Università La Sapienza di Roma.
È un tratto da sempre riconosciuto identitario della cultura italiana. Dallo studio presentato in occasione dell’evento “The Italian Way” emerge come il consumo di bevande alcoliche nel nostro Paese sia in larghissima prevalenza moderato, ritualizzato e profondamente legato al contesto sociale e alle abitudini alimentari, in sostanziale coerenza con le consuetudini della Dieta mediterranea.
[…]
Il consumo dei giovani
Nell’indagine a cura dell’Università La Sapienza un’attenzione specifica è rivolta ai giovani tra i 18 e i 24 anni, il cui profilo di consumo mostra un’evoluzione graduale con segnali di riduzione sia nella frequenza che nei comportamenti potenzialmente a rischio. Il 72% ha consumato almeno una bevanda alcolica negli ultimi 12 mesi con una prevalenza maschile (75%) sul consumo femminile (68%). Significativo è il dato sul consumo giornaliero, che in questa fascia d’età si attesta al 5,7%, a fronte del 31,3% degli over 75, confermando una minore propensione al consumo abituale tra le generazioni più giovani.

