Distillazione 4.0: Tra Dealcolazione e Tutela IG, il Futuro è nella Trasparenza Digitale

Il panorama della distillazione nazionale si trova oggi a un bivio cruciale, dove il rigore normativo incontra l’innovazione tecnologica. Un segnale inequivocabile di questa problematica è giunto dal recente seminario organizzato a Treviso da Confindustria Veneto Est lo scorso 9 marzo.

L’incontro, sul quale questo Giornale ha ampiamente riferito sul numero del mese scorso, ha acceso i riflettori su una trasformazione in atto senza precedenti. Durante il dibattito si è discusso dell’esigenza del settore distillatorio di integrare la sapienza artigianale con una tracciabilità digitale capace di dialogare con flussi informativi e linguaggi differenti.

Le aziende si trovano a dover soddisfare simultaneamente due enti distinti: da un lato, l’ADM, che vigila sulla movimentazione dell’alcole ai fini dell’imposta di accisa, con protocolli rigidi su sigilli e contatori degli impianti di produzione; dall’altro, l’ICQRF (tramite il SIAN), Gestione che tutela l’integrità delle Indicazioni Geografiche e del settore vitivinicolo, monitorando il rispetto dei disciplinari della Grappa o del Brandy Italiano in ogni fase produttiva.

Spazio Informatico SNC

Abbonamento digitale al Giornale dei Distillatori (solo annuale)

Ricevi aggiornamenti tecnici ogni mese sul mondo dei distillati in Italia