Libero scambio anche UE-Australia (con qualche riserva sulle IG)

Con l’accordo concluso il 24 marzo, anche l’Australia ha aperto il proprio ricco mercato al libero scambio con l’UE, che continua a cercare nuove sponde commerciali stante la perdurante inaffidabilità americana.

La generale soddisfazione dei produttori europei di spiriti è motivata dall’eliminazione dei dazi australiani sulle bevande spiritose europee, che attualmente è del 5%, nonché dalla tutela di cui godranno in Australia 231 indicazioni geografiche europee di spiriti.

Fra le IG tutelate c’è anche la Grappa, che tuttavia non riesce ad eliminare del tutto qualche zona d’ombra, che già era stata segnalata da AssoDistil in relazione ad alcuni casi di uso improprio del termine “Grappa” con riferimento ad acquaviti di vinaccia australiane: il termine potrà essere ancora utilizzato da quei produttori australiani che dimostrino di averlo impiegato in buona fede e in modo continuativo per almeno cinque anni prima dell’entrata in vigore dell’accordo.

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