Pubblicità nel 2026: l’esperienza contro il digitale

Fernet-Branca e Clan Campbell Whisky scelgono la controtendenza alla digitalizzazione con un marketing più concreto e pragmatico.

La nuova campagna di Fernet-Branca, “Amaro è solo l’inizio”, invita ad una scoperta lenta, tramite i tre sorsi, in contrapposizione ad un mondo basato sulle apparenze e sulla superficialità, diffusa grazie ai social network. Si tratta di una campagna rivota proprio ad un pubblico più giovane, così immerso nella solitudine dello smartphone (quale isola più che connettere) che comincia ad avere fame di pause di riflessione e di vita reale. Il brand milanese festeggia i 180 anni invitando ad andare oltre i preconcetti sull’amaro, con più apertura mentale.

Anche Clan Campbell sceglie un approccio più pragmatico, con un pop-up di tre giorni completamente dedicato allo scotch whisky, celebrato a suon di cornamuse e cockatil sui navigli di Milano. Il locale, interamente a tema tartan, ha inaugurato l’11 dicembre in pieno centro città, per avvicinare i giovani e aumentare la propria notorietà con una strategia ultra-mirata ma estremamente efficace.

In un mondo in cui l’essere umano è bulimicamente inondato da pubblicità digitali (sui social network, sui mezzi pubblici, per le strade della propria città), l’esperienza in prima persona è quella che lascia il segno: se ne vale la pena, l’utente stesso scatterà delle “foto-ricordo” da diffondere sui propri profili online, veicolandone la comunicazione.

Il marketing più efficace per i prossimi anni potrebbe essere un ritorno alla lentezza, al superamento della superficialità e alla connessione umana, quella vera.

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