Sta per decollare l’accordo UE-Mercosur

Si discute ancora, all’interno dell’Unione Europea, mentre sembra finalmente in prossimità della firma l’accordo UE-Mercosur che è costato 25 anni di snervanti trattative fra la Commissione europea e un gruppo di Paesi latinoamericani – Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Le discussioni più accese, invece che con la controparte, sono state quelle fra i paesi membri dell’UE, a causa delle molteplici divergenze di interessi.

Un esempio plateale della difficoltà di conciliare le divergenze interne ci arriva dai distillatori stessi. Quando abbiamo chiesto un commento sull’accordo al direttore di AssoDistil, Sandro Cobror, ci ha risposto:

“Sul Mercosur viviamo la duplicità di organizzazione che rappresenta produttori di alcol e di spiriti: per questo, mentre vediamo l’accordo Mercosur come una possibile apertura a nuove opportunità per le bevande spiritose (anche in considerazione della protezione riservata alla Grappa IG sui mercati Mercosur), parallelamente siamo preoccupati dell’ingente quota di alcol a ridotto/zero dazio (650kt/a) in arrivo dal 2030 sui mercati UE, che per un verso costituisce un volume enorme che impatterà sul prezzo dell’alcol UE e, per l’altro verso, preoccupa per i possibili usi diversi da quelli previsti; in altre parole, si dovrà garantire che la tracciabilità di questo alcol sia garantita, e questa cosa non è scontata”.

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