L’accordo commerciale appena concluso fra Unione Europea e il Mercosur (la comunità economica dell’America del Sud) induce all’ottimismo quei produttori esportatori che stanno scontando il lutto per la disgrazia abbattutasi con Donald Trump sul loro mercato negli Stati Uniti.
Per i produttori di acquaviti e liquori, l’accordo con i Paesi sudamericani rappresenta la possibilità di accedere più agevolmente a mercati che potrebbero apprezzare il valore dei distillati e liquori nazionali. La previsione della Commissione europea di una crescita del 50% delle esportazioni agroalimentari, accompagnata da una riduzione del 35% delle tariffe (fonte: Commissione UE), rappresenta sicuramente una boccata d’ossigeno dopo le difficoltà causate dalle recenti imposizioni statunitensi.
In particolare, per la Grappa IG si aprono scenari di grande interesse, essendo denominazione che sarà protetta nei Paesi Mercosur, offrendo ai produttori nazionali interessanti opportunità di esportazione e di ampliamento dei mercati di riferimento.
Al contempo, questa apertura, spiegano i distillatori, non deve fungere da cavallo di Troia per importare nell’Unione bevande spiritose ottenute da alcol di bassa qualità, con controlli e prezzi inferiori rispetto agli standard europei. Un monito in questo senso arriva da AssoDistil, che si impegna a vigilare sull’andamento del mercato e a segnalare eventuali provocati da importazioni poco ortodosse.

